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Ansedonia è una rinomata località turistica, situata sull'omonimo promontorio a sud-est del comune di Orbetello di cui è frazione, nelle vicinanze delle rovine dell'antica città romana di Cosa.


La città romana di Cosa costituisce le vestigia della moderna località di Ansedonia. Nell'area archeologica sono degne di nota le Mura di Cosa, il Museo Archeologico Nazionale e le opere ingegneristiche della Tagliata Etrusca e dello Spacco della Regina.

Tra le varie ville lussuose di epoca moderna che caratterizzano la località, si ritrovano alcune tracce di storia in alcuni monumenti isolati. Tra questi sono da ricordare la Torre di San Pancrazio e la Torre di San Biagio, di origini medievali, presso la quale si trova la Cappella di San Biagio costruita in epoca tardo-medievale su un antico mausoleo romano.

La Tagliata Etrusca è una notevole opera di ingegneria, risalente al periodo etrusco-romano. Si tratta di un canale tagliato nella roccia lungo la costa a sud-est del promontorio, ideato per evitare l'insabbiamento dell'antico porto creando un sistema di contro-correnti provenienti dal mare e dal canale emissario del non lontano Lago di Burano.

Questa notevole opera ingegneristica era completata dallo Spacco della Regina, una grande spaccatura del promontorio soprastante che si sviluppa lungo alcuni cunicoli scavati artificialmente.

Nella zona è degna di nota anche la cinquecentesca Torre della Tagliata, edificio che venne trasformato in abitazione nei secoli successivi e nel quale dimorò anche Giacomo Puccini.

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LA TORRE DELLA TAGLIATA,LA TAGLIATA E LO SPACCO DELLA REGINA

LA TORRE DELLA TAGLIATA,LA TAGLIATA E LO SPACCO DELLA REGINA

La Tagliata Etrusca

La Tagliata Etrusca sorge ai piedi del versante sud-est del colle di Ansedonia, dove in antichità si trovava il porto della città di Cosa, un modesto scalo marittimo, di cui sono ancora visibili (oltre alla suddetta Tagliata) i resti semisommersi dal mare di moli e frangiflutti. Ma torniamo alla Tagliata Etrusca e diciamo subito che nel nome si nasconde un errore, si tratta infatti di una magnifica opera di ingegneria idraulica romana… e non etrusca! Venne realizzata per ottimizzare il flusso ed il riflusso delle acque dal porto, in modo da evitarne l'insabbiamento. Dopo averla ammirata dal basso, una scalinata vi permette di salire sul fianco del promontorio rivolto al mare, ed osservare gli incassi delle paratie con cui si apriva e chiudeva il canale. Ancora oggi, in condizioni di mare agitato, potrete osservare chiaramente la dinamica del movimento delle acque nella Tagliata.

LA CINTA MURARIA DI COSA

Spacco della Regina

Vicino alla Tagliata si trova lo Spacco della Regina: una fenditura naturale della roccia, che in tempi remoti svolgeva le funzione della Tagliata, poi una frana la rese inagibile e venne probabilmente riutilizzata per celebrare riti religiosi. L'ingresso è stretto e buio, sarebbe utile avere una torcia, tuttavia superati i primissimi metri, la luce che penetra (in modo molto suggestivo) dalla fenditura in alto, è sufficiente a fornire un'illuminazione apprezzabile. Nello spacco della Regina troviamo tre ambiente intervallati da tre stretti cunicoli. Sono ancora perfettamente visibili gli antichi colpi di scalpello che hanno modellato questi ambienti. Il silenzio profondo, la luce che penetra tra la vegetazione in alto e le strette pareti di roccia, creano una suggestione fuori dal comune; una volta che vi troverete all'interno, potrete facilmente comprendere come questo luogo abbia dato origine a numerose legende.

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